lunedì 24 luglio 2017

gamberi marinati all'olio al limone su purea di fave con datterini dell'orto


buon lunedi a tutti!
qua di andare alla beauty farm non se ne parla....allora visto che qualcosa si riesce ancora a cucinare, nonostante il poco tempo e il caldo infernale, vi lascio questa ricetta che ci è piaciuta molto.
non smetto mai di ripetere che a casa mia si pasticcia, non ho conoscenze per costruire piatti bilanciati, il più delle volte sono improvvisati con quel che offre il frigo, quindi non ho la presunzione di insegnare niente a nessuno: le mie sono solo idee, abbinamenti di sapori che soddisfano i nostri gusti.
e se qualcosa vi piace son solo che contenta, ma certo il mio non è un blog serio!!!!

per 2 persone

200 gr fave secche spezzate e decorticate melandri gaudenzio
12 gamberi argentini
2 manciate di datterini molto piccoli
olio extra vergine di oliva al limone marina colonna
sale nero di cipro
pepe bianco
1 cucchiaio olio extra vergine di oliva
basilico viola fresco


pulire e devenare i gamberi, lavare i datterini e tagliarli a metà, e lasciar marinare il tutto in olio al limone, sale di cipro e pepe bianco per circa mezzora.


nel frattempo lavare bene le fave e cuocerle per circa 40 minuti in acqua leggermente salata.
frullarle con un minipimer utilizzando qualche cucchiaio dell'acqua di cottura per rendere morbida la purea.
aggiustarla di sale e mescolare con un cucchiaio di olio extra vergine di oliva.
far scaldare una griglia o un padellino antiaderente e cuocere i gamberi a fuoco vivace (basta un minuto per lato).
versare la purea in un piatto, appoggiare sopra i gamberi, aggiungere i datterini marinati, condire con pepe bianco, un filo di olio limone e un ciuffetto di basilico viola.



ottimo anche a temperatura ambiente.

vi lascio anche un bel libro che vi può fare compagnia durante le vacanze:

da dove la vita è perfetta

silvia avallone ci racconta situazioni attuali con parole che scorrono veloci sotto gli occhi e nel cuore.
il filo conduttore è la maternità, vissuta da punti di vista diametralmente opposti: una coppia agiata il cui desiderio spasmodico di avere un figlio li porterà ad affrontare mille difficoltà, e una ragazza di periferia, che vede trasformata la sua vita, già disagiata dal contesto sociale e familiare, stravolta da una gravidanza inaspettata.
ognuno di loro farà un percorso, incontrerà ostacoli ed aiuti, che accompagneranno i personaggi fino alle loro scelte finali.
come nel suo stile, ci parla di adolescenti in una periferia alla deriva, di genitori non sempre all'altezza, di storie d'amore che traballano e altre che si confermano: una lettura scorrevole, intensa, che personaggi sempre forti, storie dove le donne fanno da protagoniste.
buona lettura!



lunedì 17 luglio 2017

insalata di pasta integrale ai sapori del salento


visto che non siamo ancora andati alla beauty farm prendiamoci 6 ore e 20 per fare un post e pubblichiamo un'altra ricetta, nella speranza di darci del muovere e riuscire a far tornare questo momento di svago quel che deve essere, non un calvario di interminabile in attesa per caricare una foto, che neanche in posta quando ancora si faceva tutto lì si è mai aspettato tanto!
dopo il caldo insopportabile e la relativa tempesta con tromba d'aria annessa, che è un miracolo che non abbia scoperchiato il tetto, in questi giorni si sta bene, la temperatura giusta per la metà doi luglio, con un bel cielo limpido, il sole che picchia e che mi fa tornare ai nostri giorni in salento, dove abbiamo lasciato un pezzo di cuore.
il colore dell'acqua, l'accoglienza delle persone, i sapori della terra e del mare, i canti delle cicale, la magia dei centri storici di notte....  come non innamorarsi??
ogni tanto, mentre faccio qualche lavoretto, mi ritrovo sognante a preparare i trolley per il prossimo anno, mettendo costumi e canotte, infradito e creme solari, libri e tanta voglia di rivivere quei giorni che mi hanno dato una pace che non provavo da tempo.
allora apro la dispensa alla ricerca di quei profumi, e con quel che ho cerco di ricreare un pò di ciò di cui sentiamo un pò la mancanza....

per 2 persone

150 gr pasta integrale
2 filetti di pesce spada
10 pomodori secchi sott'olio
15/20 mandorle fresche
origano
olio extra vergine di oliva


ciotola in gres mist grey le creuset
far bollire la pasta in acqua salata.
grigliare il pesce spada su di una piastra bollente (basta una manciata di secondi per lato).
tagliare i pomodori secchi (per me sanmarzano) e tagliare grossolanamente le mandorle ben sbucciate, lasciandone qualcuna intera.
scolare la pasta, condirla con il pesce tagliato a pezzi, i pomodori, le mandorle, l'origano e un filo di olio extra vergine di oliva.


meglio conservarla qualche ora in frigo, anche una notte intera, per far prendere bene i sapori.
buona tiepida ma ottima fredda, come pasto unico estivo.


buon appetito e ci sentiamo presto, sempre che si riesca a dare una rinfrescata a questo catafalco.
vi auguro una splendida settimana, fate i bravi eh?!!?!!

martedì 11 luglio 2017

insalata di avocado e fiocchi di latte con semi di canapa, pepe di sichuan e olio limone


sono qui con la nuova micina arrivata in famiglia, un batuffolo che si mimetizza con il colore del divano, rivelando la sua presenza solo quando passeggia sulla tastiera, a rischio acquisto multimilionario su amazon o hackeraggio sito del ministero della difesa.
sono qua al fresco, in silenzio, con l'amore della mia vita che dorme ancora attorcigliata fra le lenzuola, ho un'intera giornata da passare con i miei cuccioli a due e quattro zampe e penso, come molto spesso mi capita, a quanto io sia fortunata a poter fare la vita che voglio, che mi permette, fra un detersivo e l'asse da stiro, di godere delle piccole cose, di un gelato davanti alla tv con la mia bambina, di una sessione terapeutica di fusa ad occhi chiusi con i miei gatti, di raccogliere i datterini sul mio terrazzo, di un caffè con la mia amica chiacchierando di niente come due adolescenti,  di fare la spesa con mia figlia con calma ed allegria come fosse una gita fuoriporta, di un bel libro vissuto sotto l'ombrellone, di cucinare con passione... insomma di vivere il mio tempo come mi piace godendomi i millemila momenti che anche la quotidianità di una casalinga sa offrire.
basta volerli vedere.

per 1 persona

1 avocado
150/200 gr fiocchi di latte
pepe di sichuan
semi di canapa decorticati bio melandri gaudenzio
olio al limone granverde marina colonna
sale

anche qui è solo un'idea di abbinamento, qualcosa di dietetico ma goloso per la temuta (?????) prova custume:
sbucciare e tagliare l'avocado, unirlo ai fiocchi di latte e condirlo con sale, pepe di sichuan, olio limone e semi di canapa a seconda dei gusti.


ho scelto il pepe di sichuan per il suo sentore agrumato che ben si sposa con l'olio limone, ed esagero sempre con i semi di canapa perchè adoro l'aroma e il croccantino sotto i denti, e poi fanno benissimo grazie alla vitamina E e agli omega 3 e 6 che contengono in abbondanza.



insomma, un'idea che si somma alla mia adorata insalata con anguria e feta, la mia pasta fredda con melone, feta e menta, all'insalata di riso con gamberi e ananas... per questo caldo che non molla.
adesso vi saluti dandovi appuntamento a data da destinarsi: il mio pc va in vacanza in una beauty farm e tornerà agile, scattante e splendente, ma non so quando!
ciao, fate i bravi eh!?!!!!

mercoledì 5 luglio 2017

tortine allo yogurt greco e cacao con fave di cacao, zenzero e semi


buongiornoooooo, sono tornataaaaa!! (coro polifonico di "ecchissenefregaaaaa!!!!!")
eccomi a casa dopo delle vacanze orrende, fatte di relax assoluto, di bagni in un mare così cristallino che sembrava di essere chissà dove, di vita immersa nella natura, di sole e vento, di sapori indimenticabili, di abbronzatura, di cene sul mare con tramonti infuocati, di concerti di cicale, di coccole, di letture sull'amaca, di risate, di serenità e di bella gente....
son sacrifici, eh??!??
e adesso rieccomi nella mia amata casina, con tutti i miei affetti ritrovati, e aumentati pure!
infatti è arrivato il terzo micio, una scricciolina di due mesi, una grigina sbausciona e cagottona pure, visto che in questi giorni non sta tanto bene ed è tutto un cambiar sabbietta, pulir gommini, sbrodolar fermenti lattici e via dicendo.
ve la presenterò: è da mangiare (e non mi prendano in parola i vicentini!!)
riprendiamo la quotidianità senza grossi traumi, siamo stati d'incanto ma dopo un pò tutti noi torniamo volentieri al nido, alle nostre occupazioni più o meno divertenti, e si ricomincia, ricchi di energia, di bei ricordi, di profumi e di sapori che vi proporrò presto.
il salento è un paradiso, il mare non ha nulla da invidiare a quello di destinazioni esotiche ed esclusive, la gente accogliente che qua una gentilezza così è più unica che rara, anche il cibo più semplice ha sapori che io ancora mi sogno di notte, cittadine ricche di arte e di storia e, insomma.... da tornarci no??!?!

per 30 tortine circa (o 15 muffin)

150 gr farina
120 gr zucchero
3 uova
1/2 bustina lievito per dolci
1 cucchiaio cacao amaro in polvere
170 gr yogurt greco al naturale
130 gr olio di semi di girasole
1 pizzico sale
3 cucchiai caozen seed mix melandri gaudenzio (fave di cacao, zenzero semi di girasole e zucca)


montare le uova con lo zucchero nella planetaria.
aggiungere lo yogurt e mescolare a bassa velocità.
continuare a lavorare aggiungendo il sale, il cacao e la farina con il lievito, e alla fine l'olio.
quando il composto è ben omogeneo versare il mix di semi.


mescolare bene e  versare nello stampo unto di olio.

teglia antiaderente le creuset
cospargere qualche seme e fava di cacao sulla superficie.
infornare a 180° per 14/15 minuti circa, funzione statica.
(per i muffin il tempo può arrivare fino a 20/22 minuti: comunque fa fede la prova stecchino)



ci vediamo presto con la piccolina e i profumi del salento!!!!


lunedì 5 giugno 2017

pasta integrale ai porri e burrata con semi di canapa


sto sfidando il tempo.
sto vedendo quanto posso ficcarci dentro sfruttando ogni minuto per riuscire a fare più cose possibile prima di stramazzare al suolo.
non paga delle mie solite corse, aggiungo il cat sitting di non una ma due cuccioline abbandonate, sostenendo il gattile dal quale arrivano mia e motorino, per farle arrivare serene fino all'età in cui potranno essere affidate alle loro nuove famiglie.
sempre che ci arrivino e non mi restino attaccate per la gioia della mia nanetta e (un pò meno) del mio omino della rumenta.
morale che sono qui, una pappa via l'altra,una caccasanta via l'altra, inframezzate da ripuliture di musi pastrugnatissimi di omogeneizzati, di botte di aspirapolvere compulsive e lavatrici a ciclo continuo.
la mia amica mi dice ogni giorno: hai voluto la bicicletta?
ha ragione, pedalo!

per 3 persone

300 gr pasta integrale
2/3 porri
100 gr circa burrata pugliese
sale
olio extra vergine di oliva
semi di o canapa decorticati bio melandri gaudenzio


mondare i porri, tagliarli a rondelle e stufarli in una padella antiaderente molto capiente, con olio e un pizzico di sale.

padella antiaderente in alluminio forgiato le creuset
nel frattempo cuocere la pasta in acqua salata.
scolare un minuto prima della cottura e farla saltare con i porri, aggiungendo al bisogno qualche cucchiaio di acqua di cottura.
condire con la burrata a straccetti e abbondanti semi di canapa.
volendo aggiungere un filo di olio a crudo.


spatola in legno e silicone le creuset
inforco la bici e vado, che il tempo del cazzeggio è scaduto!
a presto.
forse!

lunedì 29 maggio 2017

pasta fresca alla melissa con olio limone e pecorino romano



sono passate due settimane senza nemmeno avere il tempo di accendere il pc... sono successe, e ne devono ancora succedere, tante cose belle (molto belle), ne è successa qualcuna brutta (ma molto molto brutta), fatto sta che ho completamente trascurato la cucina e ancora di più il blog.
ora sono qui solo di passaggio, solo per dirvi che ci sono ancora e che tornerò presto, non appena gli impegni scolastici, con un'agenda da far rabbrividire l'amministratore delegato di una prestigiosa multinazionale, mi lasceranno il tempo di rimettermi ai fornelli, fare quattro foto e pubblicare un paio di ricette.
per ora apro e chiudo, con una ricetta che è solo un'idea per un primo molto leggero, cugino allegro della pasta in bianco.


per 2 persone

200 gr pasta fresca alla melissa (la ricetta la trovate qui)
olio al limone granverde marina colonna
pecorino romano a scaglie



certo che per questa ricetta ci vuole minimo minimo il diploma alberghiero!!!!
insomma, fate bollire la pasta, scolatela e condite con olio al limone e pecorino romano a scaglie.
ce la potete fare??!????!?

mi faccio perdonare presentandovi un bel romanzo, fresco e divertente, da portare in spiaggia nelle prossime vacanze


un incrocio fra camilleri e vitali, un romanzo frizzantino e spassoso, ma ricco di momenti di riflessione, ambientato nella costiera amalfitana ai giorni nostri, con personaggi pittoreschi e ben descritti, dove le donne fanno da pilastro portante ad una storia che inizia da una statua scostumata piazzata diritto davanti all'altare della chiesa e si dipana, passando dal caffè dei miracoli, centro vero della vita del paese.
un altro autore italiano, che spazia dal giornalismo impegnato alla narrativa, che merita di essere letto.
buona settimana a tutti, ci ritroviamo presto.
forse.


martedì 16 maggio 2017

paccheri alla crema di zola di capra e fave di cacao tostate


la prossima volta che mi lamento del tempo che non è mai abbastanza prendetemi a sprangate sui denti.
eccerto, perchè se poi vogliamo metterci a fare il pane, e poi pure la pasta, e a prenderci un impegno (di cui vi parlerò sotto) che richiede non poco tempo e non poco amore e poi ci mettiamo qui a menare il torrone che non ho tempo no eh, abbi almeno il buon gusto di tenere la bocca chiusa.
quindi poche balle, passiamo subito ad una ricetta semplicissima che si trasforma grazie all'aggiunta di un solo tocco di carattere: le fave di cacao tostate in granella!!!!


strepitosa novità fra i prodotti melandri, trovate tutto qui, per informazioni e acquisto online.
io sono pazza per questi prodotti, soprattutto dei semi di chia, di canapa e queste fave di cacao meravigliose che piazzerò al più presto in qualcuno dei miei pasticci.
poi voglio provare una'altra cosa nuova... ma per questo bisogna avere ancora un pochino di pazienza.... fra una pasta fatta in casa, una partita a scarabeo e un cambio di lettiera troverò anche il tempo per la mia cucina.

per 3 persone

250 gr paccheri trafilati al bronzo
100 gr zola di capra
120 gr panna da cucina leggera
latte
fave di cacao bio tostate melandri gaudenzio



mettere sul fuoco l'acqua ed aggiungere sale al bollore.
versare i paccheri.
nel frattempo preparare la crema mettendo in una padella antiaderente molto capiente pezzi di zola di capra e panna da cucina.
far sciogliere a fuoco lento.
aggiungere qualche cucchiaio di latte per rendere la crema un pò meno densa.
scolare la pasta un minuto prima del tempo e saltarla nella padella con la crema, sempre a fuoco molto basso per non farla addensare troppo.
servire con abbondanti fave di cacao.



so che qualcuno rabbrividirà, lo vivo sulla mia pelle ogni volta che parlo della mia cucina a contrasti.
o sia ama o si odia, non c'è via di mezzo.
io la adoro, da brava pasticciona, e inizia ad apprezzarla anche il mio omino della rumenta.
questo abbinamento per noi è speciale, il contrasto fra il sapore deciso dello zola di capra unito al dolce (ma non troppo) di questa fave croccantine (un pò come il cioccolato fondente diciamo) ci hanno portato in un viaggio di sapore che consiglio a chiunque abbia voglia di qualcosa di diverso, di stupire gli ospiti senza alcuna fatica, di coccolarsi con qualcosa di davvero sfizioso alla fine di una giornata magari un pò storta.


e adesso è giunto il momento dell'altra sorpresa.
and now, ladies and gentlemen, I am proud to introduce you.... TINA LA TRIPODINA!!!


no, no, non è il nostro terzo gatto.
purtroppo.
non lei almeno.
abbiamo promesso alla signora del gattile che ce l'ha data in stallo che l'avremmo riportata....quanto mai.... ma le promesse si mantengono, altrimenti si evita di farle.
ci siamo trovati qui grazie al mio desiderio di dare una mano ai randagini senza famiglia, assecondato dai miei amori che ben conoscono il mio debole per cani e gatti.
l'impegno di prendere delle ore, che fossero sempre le stesse, per far volontariato in un canile/gattile era un pò gravoso per me, che mi lascio portare dalla corrente e dipendo comunque da una piccola famiglia che conta su di me 24 ore al giorno.
allora ho pensato di dare la disponibilità per ospitare in stallo bestioline bisognose.
la signora che ci ha dato in adozione motorino e mia ha accettato la mia proposta e questa è la prima di una serie lunga non so quanto di ragnetti che popoleranno la stanza libera della nostra casa fino ad arrivare ad essere abbastanza grandi per tornare al gattile in attesa di una famiglia come si deve.
certo è una fatica, non tanto fisica quando emotiva, per me che mi innamoro alla prima annusata, dopo un solo minuto di pastrugnamento... averla qui tutti i giorni tutto il giorno, scaldarle la cuccia prima di metterla a nanna, lavarle il muso dopo che si è tuffata nella pappa che sta appena iniziando a mangiare da sola,

ecco, per dire.....
farsi cullare dalle fusa e prendere le zuccatine sul mento e dire poi "è stato bello, arrivederci e grazie" non sarà facile....
va bè dai, piangerò un pò e poi tornerò a casa a farmi coccolare dai miei amori a due e quattro zampe in attesa del prossimo trovatello.
alla prossima, puuuuurrrrrrrr......


giovedì 11 maggio 2017

pasta fresca di semola all'uovo ed estratto di melissa


buongiorno e buon giovedi di novembre.
ecco, sto tempo non è che ti faccia venire voglia di fare chissà che, l'umore già non è dei migliori perchè ci sono stati periodi più belli.....
allora pensiamo ad una terapia.....
letto, candela, gatti spalmati addosso, fra coccole e fusa?
copertina, tisana zenzero e limone e un signor romanzo che ti faccia volare le ore e dimenticare il cielo nuvoloso?
divano,gelato con cucchiaio da minestra, telecomando e film stracciamaroni che mi piacciono tanto ma non ho mai tempo di vederli?
no... oggi mi coccolo così: tiriamo fuori l'accessorio comprato nel 2012 perchè non potevo vivere senza e mai usato, e mani in pasta con la mia amica nonchè socia della mia associazione a delinquere. mentre fuori piove e le gocce picchiettano allegre sui vetri chiudiamo i gatti fuori dalla cucina e imbrattiamo tutto, come due bambine di 4 anni che giocano con la farina di nascosto dalla mamma.
e questo è il risultato.

per 5 persone

200 gr farina di semola rimacinata
250 ml estratto di melissa
2 tuorli

prima cosa bisogna liberarsi dall'infestazione di melissa che ci invade le fioriere (e se non l'avete meglio per voi, fate l'estratto di basilico che è una pianta più gestibile) tagliando tutto (tanto basta distrarsi un attimo e si riempie un'altra volta) e tenendo solo le foglie più belle.
lavarle ed asciugarle molto delicatamente e procedere all'estrazione del succo (va bene anche la centrifuga).
ce ne vuole veramente tanta... o altrimenti allungate leggermente con l'acqua ma ovviamente il sapore perderà intensità.
non pensiate che io mi metta ad impastare a mano che ho l'ernia che già rabbrividisce solo all'idea....
quindi mi faccio accompagnare dal mio aiutante in cucina e in men che non si dica la pasta fatta in casa, con ingredienti bio controllati e con tanto amore, è pronta in men che non si dica.
montare la foglia, mettere nella planetaria la farina e le uova ed iniziare a lavorare a bassa velocità.
versare poco alla volta l'estratto e continuare a lavorare fino ad ottenere un impasto non compatto, un pò a briciolone... così insomma....


una volta pronto montate l'arnese per la pasta corta e compattate con le mani piccole quantità di impasto da inserire nell'apposito foro e procedere come di consueto.
(se avete la macchina per la pasta poi meglio perchè è ancora più semplice)
una volta uscita la pasta tagliare della lunghezza desiderata e adagiare su di un panno pulito o fogli di scottex spolverando leggermente di semola per non farla appiccicare.


et voilà!
cuocere subito o mantenere, sempre spolverata di semola e coperta da un panno, in un luogo umido (tipo il forno chiuso o il frigo), ma solo per poche ore.
poi consumare.
ottima anche con semplice olio extra vergine e parmigiano, darò presto una variante altrettanto semplice ma molto più sfiziosa.
a noi 5 è piaciuta molto, e anche se fosse venuta male l'aver passato una mattinata felice sarebbe stata comunque una terapia più che efficace per contrastare la tristezza del freddo e del brutto tempo.
ci vediamo alla prossima, che vi faccio vedere come l'abbiamo mangiata!
ciaoooooooooooooo!!!!


mercoledì 3 maggio 2017

zucchine al bergamotto e menta con semi di canapa


allora, ci mettiamo un pò in riga una volta per tutte o no???
no! la risposta è no.
non ce la faccio, cerco di mangiare sano ma non toglietemi gli oreo mentre leggo nel lettone, l'hagen dazs davanti alla tv o le patatine mentre giochiamo a scarabeo....
risultato: gli anni avanzano e le curve si ammorbidiscono.
e va bè, ce ne faremo una ragione e ci puliremo la coscienza ubriacandoci di aloe, frantumandoci con esercizi di pilates e scofanandoci vagonate di verdure.
oggi vi propongo questa idea molto semplice che rende goloso un piatto un pochino da ospedale: basta aggiungere un paio di ingredienti sfiziosi e le zucchine tornano a sorridere con pochissime calorie.

per 4 persone

7 zucchine
1 cipolla di tropea grande
4/5 cucchiai olio extra vergine di oliva al bergamotto marina colonna
4 foglie menta fresca
sale
semi di canapa decorticati melandri gaudenzio

mondare le cipolle e tagliarle sottili.
far appassire in una padella antiaderente capiente insieme all'olio.
lavare le zucchine, tagliarle a rondelle e aggiungerle alla cipolla.

padella antiaderente, spatola e presina le creuset
cuocere per una ventina di minuti aggiungendo qualche cucchiaio di acqua o brodo vegetale.
quando sono ben morbide aggiungere la menta spezzata con le dita, mescolare, lasciar riposare e servire con abbondanti semi di canapa.



se volete un aroma di bergamotto più intenso, condire alla fine con un filo di olio aromatizzato a crudo.
ottimo anche a temperatura ambiente, ricco di sapori freschi e sani, per un contorno leggero e gustoso.


vi lascio, il tempo è sempre meno, il periodo non è dei migliori e nonostante questa raffica di compleanno, onomastici ecc...ci sono cose che spengono un pò l'umore e la voglia di far festa....
ma abbiamo grandi ricchezze che ci aiutano a vivere lo stesso delle buone giornate.... l'Amore con la A maiuscola, l'Amicizia vera, un abbraccio stretto stretto, il sorriso di una bambina, un dono inaspettato, un biglietto scritto col cuore, lo struscio di un gatto, la pioggia che batte sui vetri mentre leggiamo un bel libro, il profumo dei biscotti che stanno cuocendo nel forno.....
la vita è bella. sempre e comunque.
a presto!!!!

mercoledì 26 aprile 2017

risotto allo zola di capra e salsa di mostrada


neanche il tempo di fare il cambio scarpe che il cielo si trasforma, la temperatura scende in picchiata, piove come ai tempi di noè e tu sei qua con le tue birkenstock bianche e i geloni ai piedi, sognando gli stivali col pelo e lo scaldacollo di lana.
e va bè allora ditelo, che una è pronta per lasciarsi cullare dalle onde del mare e si ritrova a desiderare un punch al mandarino come dopo una giornata di discese libere sulle dolomiti, ditelo che non faccio più programmi che tanto salta tutto che è una bellezza.
allora mi metto ai fornelli e mi cimento in un confortante risotto invernale, pensando a come abbinare l'avocado per un'insalata estiva, se mai l'estate verrà.
dopo giorni di confusione mentale data da tutto questo susseguirsi di festività torno in pista con la mia quotidianità, e vi lascio con questa ricetta e un consiglio di lettura

per 3 persone

250 gr riso acquerello
500 ml brodo vegetale
400 ml latte
1 cipolla piccola
3 cucchiai olio extra vergine di oliva
1/2 bicchiere vino bianco secco
1 noce burro
100 gr zola di capra
salsa di mostarda qb

soffriggere la cipolla tagliata sottile con l'olio e il burro: quando è ben dorata versare e tostare il riso per poi sfumarlo con il vino.
procedere fino a metà cottura aòlungando con il brodo e mescolando continuamente, per la seconda metà usando invece il latte.
verso la fine aggiungere lo zola a pezzetti e far sciogliere bene.

risottiera in ghisa le creuset
servire e versare salsa di mostarda a piacere (ne bastano un paio di cucchiai, di più rischia di essere troppo dolce)


al mio omino della rumenta è piaciuto molto anche solo con lo zola.
io, nota pasticciona amante del contrasto dolce salatao, non riuscivo a smettere di mangiarlo.
se poi volete esagerare (e io naturalmente l'ho fatto!) ho accentuato il contrasto aggiungendo pezzettini piccoli di mostarda di fico, che ha dato anche una nota croccantina.
irresisitibile!


insomma, lo rifarò prestissimo.
poi con il freddo di questi giorni è stato decisamente perfetto!


riosttiera in ghisa, mini cocotte in gres e cucchiaino legno e silicone le creuset
il libro che ho in questi giorni sul comodino è "il casale" di francesco formaggi, l'esordio di un giovane scrittore italiano che ha catturato la mia attenzione mentre navigavo sul sito della casa editrice neri pozza, una delle mie preferite.


ho iniziato a leggerlo, incuriosita dall'ambientazione e dalle recensioni entusiastiche, e sono subito entrata nell'atmosfera.
non saprei definirlo... una storia dei nostri giorni, con un amore che forse non è amore, con una sparizione che forse si trasforma in un giallo, con un'ambientazione ben costruita e dei personaggi le cui vite si intrecciano fra loro senza a quanto pare lasciare poi alcun legame emotivo.
bravo francesco, mi piace questa scrittura fresca e scorrevole, mi piacciono le immagini definite ed intense, come fossi anch'io in campagna, fra le mura di questo vecchio casale, mi piace come fai sentire l'atmosfera di apparente forzata formalità in una quotidianità in realtà molto istintiva, disinvolta, a tratti disinibita, mi piace il contrasto fra le posate eleganti e le penne delle galline, mi piace che sono quasi arrivata alla fine e ancora non si è capito che fine abbia fatto franco.
non vedo l'ora di leggere "il cortile di pietra".
una delle poche cose italiane di cui sono orgogliosa è la letteratura, fatta anche di questi giovani che mi sorprendono e mi fanno aspettare la sera per mettermi a letto a vivere nuove storie.....
buon resto della settimana, ci vediamo presto.
forse......
;-D